VISITA GUIDATA ALLA BOLOGNA SOTTERANEA
Docente: Silvia Rubini

 

In passato...
Le città progredite e industriose avevano bisogno di acqua e Bologna riuscì ad imporre ai suoi fiumi e torrenti un dominio tecnico vicino alla perfezione imbrigliandoli in una serie di canali, di chiuse e di chiaviche che consentiva la navigazione mercantile e l'attivazione di opifici e mulini...

Già in un documento del 905 si parlava di navigazione a Bologna. Nel XII secolo viene realizzata una poderosa chiusa sul Reno a Casalecchio, ed una sul Savena a San Ruffillo, dalle quali si dipartivano due omonimi canali, entrambi confluenti verso il centro della città, dove incrociavano l'Aposa, dando vita nel loro percorso a molte diramazioni e tutte scendevano verso la pianura del nord e confluivano al canale Navile dal quale, percorrendo un vecchio ramo del Po, le imbarcazioni potevano giungere fino all'Adriatico. Questo complesso sistema idrico veniva guardato come una delle maggiori meraviglie d'Italia...
L'acqua non significava solo la navigazione. Molte erano le attività sfruttavano l'acqua: molini, fornaci, cartiere, concerie, tintorie e "incresperie di veli" ...

Oggi...
Della fitta rete di canali che attraversavano la città, in superficie restano i nomi delle vie (Via del Porto, Riva di Reno, Val D'Aposa, Via delle Moline, Via Savenella) ed alcuni suggestivi scorci come la "finestrella di Via Piella" (piccola finestra che si affaccia sul canale delle Moline). I percorsi dei canali Bolognesi sono sotterranei... ma restaurati, consolidati e resi accessibili ai visitatori ...

Nel corso della nostra visita percorreremo dal torrente Aposa ai Bagni di Mario.

Domenica 18 Aprile 2010 (mattina)

Contributo € 15,00

Partecipanti: Min. 10


 
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